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Collezione Return to Tiffany: non a caso, i gioielli più acquistati di sempre

Per avere un’idea di quanto sia mondiale il prestigio di uno dei marchi di gioielleria più iconici come Tiffany & Co., fondato nel 1848 da Charles Lewis Tiffany e dal suo socio John B. Young a New York, basta pensare al fatto di aver firmato la collana più costosa della storia e il gioiello più venduto di tutti i tempi. Il riferimento va, ovviamente, al bracciale con il cuore della collezione Please Return to Tiffany. Ecco come è nato il bracciale di Tiffany, famoso, amato e venduto in tutto il mondo.

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Bracciale a cuore: un’icona Tiffany

Nel 1969 Tiffany crea un portachiavi a forma di lucchetto a cuore, un gioiello a cui era associato un numero di registrazione unico per ogni pezzo. In questo modo, se il proprietario avesse perso le chiavi, chi le trovava si sarebbe potuto recare presso un qualsiasi negozio Tiffany per restituire il mazzo al proprietario.

Ben presto, a Tiffany viene l’intuizione di trasformare questo ciondolo a cuore in un pendente per un bracciale, realizzandolo sia in oro che in argento. Ed è proprio quello che è passato alla storia come il gioiello più desiderato dalle donne di qualsiasi età e generazione, con il suo iconico Heart Tag.

Ma la bellezza e la grande desiderabilità che rendevano così affascinante questo pendente non potevano rimanere circoscritte al solo polso. Il cuore di Tiffany della collezione Return diventa, così, anche l’elemento per un ciondolo per collana, per un anello e per degli orecchini.

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E così, la prima cosa che salta alla mente quando si sente nominare Tiffany, è proprio il suo bracciale a cuore, la cui fama non ha precedenti nel mondo dei gioielli.

“Please return to Tiffany” è una dichiarazione d’amore alla scrittura romantica, è l’accorata richiesta di ritornare a parlare di amore imprimendolo con le parole, dichiarandolo per iscritto. E questa idea non poteva che venire a chi, come Tiffany e Young, aprirono una merceria in cui si vendevano penne, gomme e fogli di carta per lasciare spazio, 11 anni dopo, nel 1848, ai diamanti e dare vita al marchio Tiffany&Co.

Ogni nuovo gioiello dell’iconica collezione Return to Tiffany è un potente simbolo della tradizione gioielliera di questo marchio, che si rinnova con il passare degli anni, che non invecchia perché si sa reinventare e rimanere un fenomeno di moda, pur senza dimenticare mai di inserire l’evergreen charm a cuore.

Rimanere fedele all’heart tag ispirato al portachiavi è la strategia che Tiffany&Co. ha scelto di adottare per mantenere alto il suo successo. Successo che ha accresciuto quando ha deciso di aggiungere la parola “Love” in una nuova edizione della collezione Please return to Tiffany.

La collezione Return to Tiffany Love ha un valore aggiunto, e i charms di Tiffany entrano nell’immaginario della moda, diventando simbolo di ottimismo, bellezza e amore. Tutti i gioielli della linea hanno la chiusura a T e l’iconica piastrina a cuore che fa da pendente. Un cuore in oro o argento che viene sfoggiato su collane e bracciali dalle forme decise ma anche su sottilissime catene, con o senza diamanti e, qualsiasi sia il tipo di gioiello in cui viene inserito, diventa leggendario.

Tiffany: tra argento e pietre preziose

Ma i primati di Tiffany, quelli che hanno contribuito alla sua fortunata scalata mondiale, non riguardano solo le sue creazioni iconiche.

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Fu proprio Tiffany a ridare valore all’argento certificato, una lega preziosa che da sempre la gioielleria ha ritenuto secondaria rispetto ai più prestigiosi oro (bianco, giallo e rosa) e platino. Infatti, il brand Tiffany&Co., nel 1851, ha creato il titolo 925/1000 dell’argento, quasi sempre impresso sul ciondolo a cuore, insieme al nome “New York”. Alcune edizioni della collezione destinate ad essere distribuite al pubblico italiano hanno scelto di omaggiare le città di Milano, Roma, Venezia, Bologna, Verona e Firenze, inserendo sul celebre charm i loro nomi.

Inoltre, Tiffany è si è guadagnata il suo posto nell’eterna memoria anche per aver fatto conoscere pietre preziose sconosciute, come la morganite nel 1910, una gemma rosa scoperta in Madagascar, la tanzanite nel 1968, una pietra molto rara dal colore che va dal viola intenso a quello chiaro scoperta sulle pendici del Monte Kilimangiaro, e la tsavorite nel 1974, una pietra dal verde brillante trovata nel Parco Nazionale dello Tsavo, al confine tra Kenya e Tanzania.

Tiffany&Co.: un mito intramontabile

Oltre al bracciale per eccellenza della collezione Return to Tiffany amata da tutti, un altro gioiello ha raggiunto l’eccellenza, l’anello di fidanzamento solitario Tiffany Setting. Con i suoi pezzi iconici, l’azienda è diventata punto di riferimento mondiale di gioielli di lusso e non, il cui mito è anche merito della celebre frase riferita alla gioielleria (“il miglior posto del mondo, in cui non può accadere niente di brutto”) pronunciata da Audrey Hepburn nel film “Colazione da Tiffany”, uscito nel 1961.

Nel corso della sua lunghissima storia, sono state tante le personalità illustri appartenenti al mondo del cinema, dello spettacolo, della politica che hanno scelto di acquistare gioielli Tiffany per le proprie mogli o che li hanno indossati a celebri cerimonie.

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Nel 1862 il presidente degli USA Abraham Lincoln regala alla moglie un paio di orecchini e una collana di perle Tiffany, che li sfoggia durante la cerimonia di insediamento alla Casa Bianca. Jackie Kennedy possedeva un bracciale della collezione Jackie Bracelets per ogni colore, ma anche la spilla in oro giallo, 37 diamanti e 80 rubini della collezione Berry Brooch, regalatale dal marito John Kennedy. Fino ad arrivare agli anni più recenti, con i gioielli indossati da Beyoncé e JAY-Z, promoter della campagna About Love, o da Lady Gaga alla Notte degli Oscar.